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Fognini e Caruso, scintille da derby

Pubblicato il 11 febbraio 2021

Fabio Fognini e Salvatore Caruso danno vita a una splendida battaglia di quasi quattro ore, con tanto di scintille finali. Il ligure, insieme a un ottimo Matteo Berrettini, porta l’Italia al terzo turno. Tsitsipas si salva al quinto contro un Kokkinakis ritrovato.

DERBY AVVELENATO

È servito un super tie-break di 26 punti per decidere il vincitore di un bellissimo derby italiano di secondo turno fra Salvatore Caruso e Fabio Fognini. Il ligure l’ha portata a casa in quasi quattro ore dopo aver annullato un match-point al siciliano, costretto pure a fermarsi a metà del quinto per una brutta caduta e il conseguente dolore al piede. Ma il finale è stato tipico dei derby: fatto di occasioni mancate, di tensione alle stelle e di qualche veleno. I due, che sono amici, nella stretta di mano a rete si sono scambiati qualche opinione non proprio amichevole, con Caruso che rimproverava a Fognini di aver insistito nel sottolineare la fortuna (ma il ligure ha usato altri termini) di certe giocate. Una conclusione polemica che in ogni caso non sporca una battaglia di alto livello, con colpi di classe a impreziosire cinque set in altalena.

BERRETTINI IN SICUREZZA

Matteo Berrettini, in questa trasferta in Australia, sta ritrovando tutte quelle sicurezze che erano mancate nel corso del difficile 2020. Contro il ceco Tomas Machac, uno che ha talento ma resta un po’ leggero per il tennis dei big, ha perso un set ma si è immediatamente rimesso in carreggiata mostrando una concentrazione impeccabile. È proprio lo sguardo di Matteo che durante gli ultimi match è cambiato: è tornato quello degli Us Open 2019, quello di un ragazzo che ha fame da vendere e che non parte battuto con nessuno. Il prossimo incontro con il russo Karen Khachanov sarà un primo vero test probante per capire il futuro del romano in quel di Melbourne.

TSITSIPAS VINCE, KOKKINAKIS INCANTA

Di talenti che non sbocciano mai, per un motivo o per l’altro, ce ne sono tanti. Tra loro, uno dei più cristallini è australiano (anche se di origini greche) e si chiama Thanasi Kokkinakis. Servizio da bombardiere, colpi da fondo ballerini ma pesanti, il 24enne di Adelaide prova per l’ennesima volta a lasciarsi alle spalle gli infortuni e a riprendersi un posto nel tennis che conta. Di fronte a Stefanos Tsitsipas ha saputo restare vivo per cinque set, vincendo due tie-break e mettendo in crisi il rivale fino agli ultimi quindici, trascinato da un pubblico (dove c’era pure Kyrgios) carico come non mai. Trovare un protagonista in più per il vertice, tutto sommato, farebbe bene al circuito. Ma la strada per Thanasi è ancora molto, molto lunga.

FATTORE K

Kaia Kanepi va verso i 36 anni, in carriera ha ottenuto risultati importanti fino a giungere fra le top 15 Wta e ha vinto sei milioni e passa di dollari in soli montepremi. Se continua a giocare, evidentemente, è perché si diverte e non sente pressione. L’esatto contrario di Sofia Kenin, che proprio dalla pressione è stata travolta, nel loro match di secondo turno che ha promosso la veterana estone in soli due set: 6-3 6-2. Un risultato severissimo per la testa di serie numero 4 e detentrice del titolo, che non ha mai trovato il proprio tennis, né una difesa adeguata alle manate da fondo della sua avversaria. “Dalla mia vittoria dello scorso anno – ha detto Sofia – ascoltavo solo gente che mi chiedeva se volevo ripetermi. Tutto questo mi ha reso nervosa, molto nervosa”.

ERRANI, OCCHIO ALLA HSIEH

L’ultima italiana in gara nel tabellone femminile è lei, Sara Errani. Che piano piano sta ricominciando a trovare quella fiducia in se stessa che pareva persa irrimediabilmente nelle ultime stagioni. Il Roland Garros dello scorso anno è stato un primo passo, ma questo Australian Open potrebbe aggiungere benzina al motore della romagnola. Passato il pericolo Venus Williams grazie anche all’infortunio dell’americana a fine primo set, adesso c’è un match forse ancora più complesso di fronte alla cinese di Taipei Su-Wei Hsieh, veterana come lei (ha 35 anni) e apparsa in grande condizione nelle due vittorie contro Pironkova e Andreescu. Servirà una Errani da battaglia, per proseguire la corsa.