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AMOR ROMA

Pubblicato il 11 maggio 2019

Si parte con l’incognita più grande, che nemmeno Madrid è riuscita a risolvere. Attorno al nome di Roger Federer si concentrano speranze e attenzioni di tutti, dal pubblico ai giocatori. Da una sua presenza o meno, dipende il giudizio finale sul main draw maschile degli Internazionali BNL d’Italia, perché se il basilese si presentasse nella Capitale, la parte bassa del tabellone diventerebbe la sezione con i riflettori perennemente puntati: oltre a lui, sono in zona pure Rafa Nadal, Dominic Thiem (possibili rivali nei quarti), ma anche Fabio Fognini e Stefanos Tsitsipas. Senza il ‘Migliore di sempre’, cambierebbe un po’ tutto. Forse non per Nadal, che avrebbe comunque la minaccia Thiem molto vicina, ma senz’altro per gli altri. Roger, nemmeno dopo l’uscita nei quarti alla Caja Magica, ha voluto sciogliere le riserve. Ma è probabile che lo faccia oggi, o al più nella giornata di domenica. In fondo per lui, all’esordio, ci sarebbe un bye, dunque qualche ora in più per decidere è lecita e persino naturale.

MINE VAGANTI

Nella parte alta del draw, dove Novak Djokovic la fa da padrone, ci sono due grossi punti di domanda attorno ai nomi di Juan Martin Del Potro e Alexander Zverev. Non tanto, in questo caso, per capire se i due ci saranno o meno, quanto per valutare il loro stato di forma, dopo un periodo costellato di dubbi di varia natura. Per il resto, la sezione superiore è quella delle mine vaganti: dal siciliano Marco Cecchinato a Nick Kyrgios (subito contro Medvedev), da Denis Shapovalov a Grigor Dimitrov, da Stan Wawrinka (atteso da Goffin) a Gael Monfils. Nessuno può essere messo nel gruppo dei primissimi favoriti, ma nessuno può essere preso sottogamba dai big.

SPERANZE AZZURRE

Aprire il capitolo italiani non è mai stato così piacevole come quest’anno. Nel tabellone maschile sono già in sette, e il sorteggio tutto sommato non è andato male. Fognini proverà a ribadire il suo momento magico in un settore alla sua portata, con Tsonga al primo turno ed eventualmente Tsitsipas agli ottavi. Cecchinato parte favorito contro Alex De Minaur, alle prese con seri problemi fisici (in particolare un dolore all’inguine) che gli hanno consigliato un approccio cauto alla terra battuta. E così pure, sulla carta, parte in vantaggio Matteo Berrettini contro il talentuoso francese Lucas Pouille. L’emergente Jannik Sinner ha pescato l’americano Steve Johnson, uno dei più giocabili nel draw. Chiaro che il 17enne di Sesto Pusteria non possa ancora essere una sicurezza a questo livello, ma la sensazione lasciata fin qui porta a pensare che possa fare partita e avere le sue chance. Andreas Seppi cerca il riscatto dopo un periodo difficile, ma ha un esordio durissimo contro lo spagnolo Bautista Agut, mentre Lorenzo Sonego ritrova quel Karen Khachanov già battuto di recente a Monte-Carlo. Infine, c’è la sorpresa delle pre-qualificazioni, il ligure Andrea Basso, sorteggiato contro Marin Cilic.

DERBY WILLIAMS?

Nel torneo femminile, dove Naomi Osaka si presenta non solo come numero 1, ma come nuovo personaggio mainstream, ci sono due quarti di tabellone che attirano immediatamente l’attenzione: il secondo e il terzo. In quello della parte alta, con Simona Halep e Sloane Stephens come teste di serie più alte, ci sono le due sorelle Williams che si potrebbero affrontare già al secondo turno, ammesso che Venus trovi la chiave per scardinare le sicurezze della belga Elise Mertens, ostacolo duro un po’ ovunque. Nella metà inferiore, insieme a Elina Svitolina, ci sono Azarenka, Muguruza, Wozniacki (tutte nel medesimo ottavo) e Karolina Pliskova. Non c’è Camila Giorgi, sempre alle prese con un problema al polso, ma sono comunque tre le italiane al via, con altrettante wild card. La più attesa è Sara Errani, che ha delle chance contro la slovacca Viktoria Kuzmova; più complicata la sfida di Jasmine Paolini all’americana Sofia Kenin, mentre Elisabetta Cocciaretto esordirà contro una qualificata.