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ATTENTI ALL’INDIA

Pubblicato il 31 gennaio 2019

Saranno Andreas Seppi e Ramkumar Ramanathan ad aprire la sfida India-Italia di Calcutta, valida come primo turno della nuova Davis. A seguire, sempre nella giornata di domani, Matteo Berrettini affronterà Prajnesh Gunneswaran, mentre sabato si giocheranno i due singolari invertiti e, prima, il doppio. Il tutto, sulla distanza dei due set su tre. Comincia dunque il nuovo corso della Coppa Davis, riveduta e corretta dall’accordo tra Itf e Kosmos, con il momento clou previsto per novembre sui campi di Madrid. Arrivare alla kermesse spagnola con altre 17 squadre, per l’Italia, non sarà la cosa più semplice del mondo. Perché l’India nasconde parecchie insidie, non solo per il valore tecnico dei giocatori, sulla carta comunque inferiori ai nostri. Il pericolo maggiore arriva dal campo in erba e da condizioni che i padroni di casa conoscono molto bene, al contrario degli azzurri.

LE RESPONSABILITÀ DI BERRETTINI

Certo, Seppi sui prati si trova a suo agio, ma Calcutta non è Wimbledon e nemmeno qualsiasi altro torneo del circuito. E spesso i locali, in Davis, hanno saputo esaltarsi mostrando uno spirito patriottico altrove sconosciuto. Non è più l’India di Paes e Bhupathi (ora capitano), e per certi versi è pure un bene per gli asiatici, che hanno vissuto un momento complicato al loro interno proprio per la diatriba tra i due ex compagni di doppio e tra i più noti rappresentanti di uno sport ancora lontano dall’essere popolare. I due singolaristi indiani sono conosciuti e non farebbero troppa paura in un evento tradizionale. Ma in Davis e per di più sulla corta distanza, dove c’è meno margine per recuperare, bisogna trattarli con le dovute cautele. Un concetto che vale per Seppi ma vale soprattutto per Berrettini, alla prima in azzurro con questo carico di responsabilità sulle spalle. Rimane invece fuori, al momento, il siciliano Marco Cecchinato, ritenuto meno adatto alla superficie rispetto ai compagni.

LE ALTRE PARTITE

Si gioca dunque venerdì e sabato: altra novità della Davis 2019, che rinuncia alla domenica per lasciare un giorno in più di recupero ai giocatori impegnati poi nel Tour dal lunedì successivo. Oltre alla curiosità di capire quali saranno le sorti dell’Italia, sarà interessante pure vedere come la competizione e le nuove regole saranno accolte altrove. Tra gli altri spareggi per approdare a Madrid, spiccano Svizzera-Russia sui campi di Biel (con gli ospiti che hanno convocato il 14enne Zhzhenov), Repubblica Ceca-Olanda a Ostrava e Australia-Bosnia ad Adelaide, con gli aussie che sono stati tra i più critici, insieme ai francesi, riguardo al nuovo format della competizione a squadre più antica e affascinante del mondo della racchetta. Alla fine di questa tornata di match si potrà stilare un primo bilancio su un’esperienza nuova che ha sicuramente bisogno di tempo per entrare nelle abitudini degli appassionati. In attesa che le finali in terra di Spagna rendano poi appieno il senso della riforma voluta dalla Federazione internazionale.