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ERRANI SUPER, ITALIA DA CORSA

Pubblicato il 10 febbraio 2018

Sara Errani si carica la giovane Italia sulle spalle e rimanda il verdetto della sfida di Chieti con la Spagna alla giornata di domenica, partendo da un punteggio di 1-1 che lascia aperto qualsiasi risultato. Le iberiche restano favorite, in questo primo turno del World Group 2 di Fed Cup, ma la facilità con cui Sarita si è sbarazzata di Lara Arruabarrena, numero 2 delle ospiti, fa ben sperare in vista di un ribaltamento di prospettive per la Nazionale guidata da Tathiana Garbin. La spagnola non è una campionessa ma è da sei anni costantemente tra le prime 100 del mondo, e vederla così impotente di fronte alla Errani ha fatto tornare alla mente i momenti belli della romagnola. Quelli antecedenti alla squalifica e al crollo nel ranking Wta, conseguenza di un problema più legato alla carenza di fiducia che all'aspetto tecnico.

Certo Carla Suarez Navarro sarà tutta un'altra avversaria, perché la numero 29 Wta ha armi ben più pesanti rispetto alla connazionale. Ma per la Errani potrebbe essere un'occasione importante per dare una svolta decisiva alla carriera, non soltanto alla stagione. In fondo in questo caso l'azzurra ha poco da perdere: non è certo lei la favorita e nessuno le potrebbe imputare colpe particolari in caso di sconfitta. Per contro un successo, che i precedenti dicono possibile (8-2 Italia lo score), farebbe tornare Sarita a quello che era fino a qualche tempo fa: leader di un gruppo che ha un bisogno vitale di avere una guida al suo interno. Allo stesso tempo, le consentirebbe di trovare quella convinzione nei propri mezzi che è inevitabilmente venuta meno in seguito a tutte le vicende recenti. Ma che in realtà potrebbe già essere riapparsa grazie a una prima giornata di Fed Cup che l'ha vista divertire e divertirsi, sfruttando tutte quelle armi che sulla terra battuta incontrano il loro terreno ideale.

Poi ci sarebbe comunque da cogliere un altro punto, presumibilmente nel doppio. Perché è difficile pensare che ci possa essere una seconda chance concreta per le azzurre, considerato che la Arruabarrena partirà favorita nella sfida contro Jasmine Paolini. La quale, di fronte alla Suarez Navarro, ha fatto quello che ha potuto, non ha demeritato affatto ma ha dovuto lasciare scappare la rivale nei momenti importanti, quando sembrava che l'incontro si potesse in qualche modo mantenere in equilibrio. Invece purtroppo di equilibrio se ne è visto poco, ma per la toscana ogni match è esperienza da mettere in cascina in vista di quello che verrà. Perché una Nazionale forte ha bisogno di una numero 2, così come di una numero 3 e di una numero 4. Sara Errani non potrà in ogni caso fare tutto da sola, e se non si dovesse sistemare (cosa che al momento appare probabile) la vicenda Giorgi, affidarsi alle giovani e farle crescere passo passo sarà l'unica strada possibile per riportare in alto l'Italia delle donne.