blog
home / BLOG / LA REGINA CHE HA PAURA DI VINCERE

LA REGINA CHE HA PAURA DI VINCERE

Pubblicato il 9 ottobre 2017

Simona Halep è la venticinquesima giocatrice a raggiungere il numero 1 del ranking mondiale da quando esiste il circuito Wta, e ci sono ottime argomentazioni a supporto della tesi che sostiene sia proprio lei quella che se lo merita maggiormente, in un periodo di estrema confusione in vetta alla classifica, con cinque diverse ragazze sul trono negli ultimi cinque mesi e mezzo. Poi però ci sono i dati di fatto, i risultati, e qui la leadership della 26enne rumena di Costanza già comincia a vacillare. Slam vinti in carriera: zero. Tornei vinti nel 2017: uno solo, Madrid. E tante sconfitte a un passo dal traguardo, che di volta in volta era la prima posizione mondiale o il titolo da conquistare. O entrambi, come al Roland Garros, quando a fermarla fu la stellina Ostapenko. A Pechino, non abbiamo visto lo stesso copione perché Simona si è presa la rivincita proprio sulla giovane lettone, ma abbiamo rivissuto le stesse sensazioni quando a rovinare la festa è arrivata Caroline Garcia, a segno in due set nell'ultimo atto. Nemmeno quando tutto pareva girare per il verso giusto, la rumena è riuscita a completare l'opera conquistando il titolo, denotando per l'ennesima volta un problema che si trascina dai suoi esordi nel circuito: una personalità troppo fragile nei momenti importanti.

Eppure, si diceva, chi sostiene che Simona sia una numero 1 più che degna, forse la migliore possibile mentre Serena Williams è out per maternità, non sbaglia. Perché in fondo è la più continua, ed è sempre lì a lottare con le migliori da cinque anni a questa parte, da quando nel 2013 visse la stagione che le cambiò ogni prospettiva. Quel numero 1 di cui tanto si parlava era diventato ormai una sorta di ossessione, di incubo che si ripresentava a settimane alterne, mentre le rivali finivano sempre per avere qualcosa in più nel momento della volata. È accaduto con Karolina Pliskova, poi con Garbine Muguruza, e nel frattempo la rumena restava alla finestra aspettando un cambio di copione che pareva non dover arrivare mai. La Halep soffre di un noto problema chiamato 'paura di vincere', per cui il braccio si blocca proprio quando il traguardo appare a portata di mano. Ne possono soffrire tutti, potenzialmente, e persino i più forti di sempre si sono trovati costretti a farci i conti. Ma un caso come quello della rumena stava diventando talmente complicato da sembrare senza soluzione. Invece a Pechino, nonostante la sconfitta nella sfida decisiva, forse qualcosa è cambiato davvero, e le lacrime al momento dell'ufficialità della prima piazza nel ranking sono da vedere come una liberazione da un incubo rimasto vivo per troppo tempo. Ora la regina è libera di non aver alcun timore, ma molto dipenderà da lei. Perché i mezzi tecnici dicono che lassù potrebbe starci a lungo, aggiungendo pure qualche Slam. Ma finché non avrà un altro match-point da cogliere al volo, non sapremo davvero se quella maledetta paura di vincere se ne è andata per sempre.