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UN NUOVO INIZIO

Pubblicato il 20 aprile 2017

La sorte è stata dalla nostra parte, adesso bisogna concretizzare quella fortuna e mantenere un posto nel Gruppo 2 di Fed Cup. Che non è certo una situazione felice, ma è la migliore prospettiva possibile per le ragazze italiane. La nuova Nazionale di Tathiana Garbin si ritrova a Barletta e affronta Taipei. In casa, contrariamente a quanto indicato inizialmente dal sorteggio, perché l'Itf ha accettato la richiesta di inversione del campo avanzata dalla Federazione asiatica. Si gioca sabato 22 e domenica 23 aprile sui campi in terra del Circolo Tennis “Hugo Simmen”, nello stesso weekend in cui sono in programma le semifinali, con i confronti Stati Uniti-Repubblica Ceca e Bielorussia-Svizzera. Due match che guarderemo con un misto di ammirazione e nostalgia.

Sara Errani si ritrova a fare da guida di un gruppo giovane, che non ha molte alternative vista la necessità di crescere piuttosto in fretta: Jasmine Paolini (n. 190 Wta), Martina Trevisan (n. 221 Wta) e Camilla Rosatello (n. 301 Wta), alla sua prima chiamata in Fed Cup dopo esser stata aggregata come quinto elemento in febbraio a Forlì, sono ragazze di un certo talento ma ancora troppo lontane dal tennis che conta per avere l'esperienza sufficiente a gestire con serenità una sfida di 'Fed', pur se abbondantemente alla portata come quella di Barletta. Dove, per inciso, le asiatiche portano Ya-Hsuan Lee (n. 298 Wta), Chieh-Yu Hsu (n. 372 Wta), Ching-Wen Hsu (n. 419 Wta) e Chia-Jung Chuang (n. 68 nella classifica di doppio e senza ranking in singolare). Non proprio una corazzata.

Tathiana Garbin spinge le sue, come deve fare un buon capitano: “Non parlerei di inesperienza, ma di gioventù. Le ragazze hanno voglia di esprimersi al meglio e di realizzare un grande sogno che tutte hanno”. Un sogno che si chiama top 100, intanto. Prima di poter volare più in alto e cercare di immaginarsi eredi del quartetto di campionesse che ci siamo ritrovate in casa piano piano, senza nemmeno rendercene conto, nell'ultimo decennio di trionfi al femminile. La vita è fatta di cicli e il tennis non fa eccezione. Difficile, quasi impossibile, che si possa ripetere a breve un periodo d'oro come quello che ha portato Schiavone e Pennetta a conquistare uno Slam a testa. Ma in questo weekend a Barletta c'è comunque in palio qualcosa di importante: la capacità di resistere nei momenti più complessi, base necessaria per spiccare il volo quando ci saranno le condizioni per farlo. Si tratta di un nuovo inizio, e come tale ha le sue mille incognite. Il tempo e il lavoro ci daranno le risposte.