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MURRAY-DELPO, BUONA DAVIS

Pubblicato il 16 settembre 2016

Da una parte ci sono due stelle, una per team: Andy Murray sulla sponda britannica, Juan Martin Del Potro su quella argentina. Dall'altra c'è un Croazia-Francia che si giocherà sulla solidità del gruppo, su chi mostrerà di volerci credere davvero. La Coppa Davis 2016 porta questi temi all'appuntamento delle semifinali, al via a Glasgow e a Zara, sempre sul rapido indoor. Una Davis che sarà pure anacronistica, che sarà pure messa in secondo piano rispetto agli Slam, ma che una volta giunti alla stretta conclusiva fa gola a tutti. Fa gola al numero 2 del mondo Murray, al riemergente 'Delpo', ai galletti di capitan Noah e ai croati, a caccia di un clamoroso bis dopo il trionfo del 2005. A proposito di trionfi, soltanto l'Argentina (pur vantando quattro finali) è ancora a secco tra le formazioni rimaste. E il fatto che un Paese tennisticamente così evoluto non abbia in bacheca l'insalatiera più famosa del mondo, è una delle stranezze grazie alle quali lo sport, ogni tanto, ci ricorda che non c'è davvero nulla di scontato.

Se la Gran Bretagna è campione uscente e ha il problema (si fa per dire) di doversi riconfermare, c'è una Francia che attende il ritorno al successo dopo 15 anni. Era il 2001, quando sull'erba di Melbourne Nicolas Escudé portava ai transalpini il titolo ai danni dell'Australia padrona di casa. Quella squadra, dove c'erano pure Grosjean, Santoro e Pioline, non aveva un vero trascinatore, come non ce l'ha quella di oggi, con Gasquet e Pouille chiamati a dividersi i compiti per rispedire al mittente le ambizioni croate e non far rimpiangere gli assenti. Ma il match che fa gola agli appassionati è quello alla Emirates Arena di Glasgow, dove c'è da attendersi un tifo calcistico per l'eroe di casa. Murray ha vissuto una stagione d'oro, grazie a Wimbledon e alle Olimpiadi, e ha dimostrato tante volte un attaccamento alla bandiera che in pochi, tra i suoi colleghi delle zone nobili del ranking, hanno saputo copiare. Forse per la prima volta si può dire che in questa vicenda Andy non sia del tutto solo, considerato che Daniel Evans e Kyle Edmund stanno dimostrando di poter essere dei compagni più che affidabili.

Potrebbe bastare per superare un'Argentina che poggia sulle spalle di Del Potro, ormai ristabilito anche se non completamente al sicuro da nuovi scivoloni, con quel fisico di cristallo che la natura gli ha donato. Ma di sicuro non sarà una passeggiata, per il team di Sua Maestà, chiamato già nella prima giornata a mettere una seria ipoteca sul successo, con Murray-Del Potro ad aprire la contesa. Poi c'è la Davis degli altri, di quelli che si devono salvare o guadagnare un posto nel Gruppo Mondiale. Tra di loro, anche la Spagna di Rafa Nadal, in India (con ingresso gratuito per favorire il tifo locale) contro una squadra che ha una tradizione di lungo corso ma che in questo momento non dovrebbe rappresentare un ostacolo troppo impegnativo. C'è pure la Svizzera, che senza Roger e Wawrinka rischia la retrocessione di fronte all'Uzbekistan di Istomin. E c'è un'Australia-Slovacchia quasi già risolta in favore dei padroni di casa. Per tutti, in questo weekend il circuito si ferma: fate largo alla Davis.