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Murray si regala Roma

Pubblicato il 15 maggio 2016

Primo titolo a Roma, primo titolo del 2016, nel giorno del suo 29° compleanno e proprio alla vigilia di quel Roland Garros che sarà il test decisivo per il nuovo Andy Murray.

Va allo scozzese il trofeo degli Internazionali BNL d'Italia 2016, al termine di una finale troppo facile per essere completamente vera, di fronte al numero 1 del mondo Novak Djokovic. Troppo stanco il serbo, troppo condizionato da una settimana complicata, prima per colpe proprie (primo set contro Bellucci), poi per meriti altrui (Nadal e Nishikori). Troppo in palla e troppo fresco Andy, che dopo la semifinale con il francese Pouille è andato in campo per colpire ancora qualche palla, considerato che il match con il francese era stato troppo veloce. Troppo veloce è stata pure la finale, almeno per il pubblico che sperava in un terzo set. Un break per parziale è bastato a indirizzare una sfida che non è mai decollata nemmeno sotto il profilo spettacolare, malgrado in campo ci fossero il numero 1 il numero 3 (ma di nuovo numero 2 da domani) del mondo.

Alla premiazione è spuntata pure una torta per Andy, che dopo la finale di Madrid e questo titolo, si candida a serio guastafeste nel duello che pareva già pronto e servito per Parigi, quello tra Djokovic e Nadal. “Lo sarà sicuramente – sottolinea Nole – perché è in forte crescita e le condizioni lì sono un po' più veloci, dunque più adatte a lui. Io per contro sono contento di aver messo tanti match nelle gambe, per arrivare al Roland Garros ben preparato.

Ora un paio di giorni di riposo, poi sarò pronto per allenarmi”. “È stimolante – spiega invece Murray – trovare nuovi obiettivi e nuovi stimoli che prima non pensavo di poter raggiungere. Non sono sorpreso di poter essere così competitivo sulla terra, perché adesso mi trovo tanto bene sul rosso quanto sulle altre superfici. Diventare padre? È fantastico, ora ho un motivo in più per andare in campo e vincere. È qualcosa che cambia totalmente la vita”. Come vincere un Roland Garros.