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EMOZIONE VOLANDRI, NOVE ANNI DOPO

Pubblicato il 8 maggio 2016

Sono passati nove anni da quando – era il 2007 – Filippo Volandri riusciva a far sognare il Foro Italico e tutto lo Stivale che vive di tennis, grazie a una vittoria nei quarti di finale su Roger Federer, senza dubbio il momento più alto della sua carriera. Oggi il livornese, che dello svizzero è coetaneo (34 anni), si è ripreso uno spazio in copertina per la giornata di domenica, grazie a un bel match vinto contro il ceco Radek Stepanek, rimontato e battuto per 1-6 6-3 6-3. Filippo ha esultato, alla fine, come si esulta quando si vince un torneo, e il pubblico lo ha fatto insieme a lui regalando un boato dietro l'altro. Perché in fondo nessuno ha dimenticato cosa ha dato il toscano alla causa del tennis italiano.

Prima di Seppi, prima di Fognini, è stato lui per un lungo periodo a tenere viva la bandiera tricolore nel circuito maggiore, fino a raggiungere il numero 25 del ranking Atp. Di fronte a Stepanek, che ha talento da vendere ma è nella fase calante della carriera e non ha più l'autonomia di un tempo, 'Filo' ha messo in mostra il solito rovescio tanto bello esteticamente quanto efficace. Con questo successo, l'azzurro si è guadagnato il tabellone principale, dove invece non apparirà il piemontese Matteo Donati, la speranza più importante per un ricambio generazionale in casa nostra. Matteo aveva saputo di dover giocare al Foro Italico soltanto ieri, e nonostante questo aveva ottenuto una vittoria inattesa – e per questo ancora più sentita – contro Santiago Giraldo. Ma nel secondo turno contro Stephane Robert, francese dal tennis facile che sulla terra è ostico per tanti, le energie fisiche e mentali non sono state sufficienti.

A 21 anni, l'allievo di Max Puci resta comunque il miglior prospetto tricolore, a prescindere da questo passo falso più che comprensibile. C'è da sperare che venga lasciato in pace per un po' dagli infortuni che fin qui lo hanno frenato, per vederlo presto tra i protagonisti, a Roma e non soltanto.