blog
home / BLOG / UNA NOTTE DA CAFFÈ DOPPIO

UNA NOTTE DA CAFFÈ DOPPIO

Pubblicato il 4 settembre 2015

Giocheranno quando le luci della notte avranno preso il possesso dell’Arthur Ashe, subito dopo l’incontro della beniamina di casa Serena Williams, impegnata contro la connazionale Bethanie Mattek-Sands a partire dalle 19:00, orario della costa Est a stelle e strisce.

Giocheranno uno contro l’altro per l’ottava volta in carriera, con la bilancia che pende decisamente a favore del ragazzo nato sull’isola delle Baleari, ma con buone speranza da parte dell’azzurro, capace di alzare le braccia al cielo in segno di vittoria in due occasioni durante la stagione 2015.

Giocheranno nuovamente in uno Slam, per la seconda volta, dopo l’appuntamento del Roland Garros datato 2013, quando il mancino ebbe la meglio sull’avversario in tre set.

Hanno già giocato in quattro continenti su cinque, sarà la loro terza volta al…terzo turno, sarà la quarta occasione quest’anno. E non sono mai arrivati al quinto set.

Nadal e Fognini rappresentano il meglio tennistico di Spagna e Italia. È vero, il maiorchino non è al massimo del suo splendore agonistico ma non si può certo dire che sia in caduta libera. Ed è vero che Fabio può regalare partite memorabili (vedi, tra le tante, la vittoria 3-0 su Murray in Coppa Davis a Napoli qualche anno fa, nonché l’onorevole sconfitta contro SirRoger a Ginevra lo scorso settembre) come cocenti delusioni.

Nadal e Fognini hanno già disputato 164 games, distribuiti in 17 set. In 94 occasioni sono stati a favore dello spagnolo, in 70 nel tabellino dell’italiano. Sono arrivati per 2 volte al tie-break (una vittoria a testa) e in 3 occasioni si sono fermati al 7-5. Nadal ha rifilato tre volte un 6-1 a Fabio, che ha risposto per le rime in un’occasione quest’anno portandosi a casa il match di Rio de Janeiro dopo un brutto inizio di partita.

Solo una volta si sono scontrati in finale, ed è stato pochi mesi fa ad Amburgo, in Germania. Doppio 7-5 a favore del nipote di zio Toni, con annessa polemica da parte del ragazzo di Arma di Taggia per il continuo charlar (“chiacchierare”, in spagnolo) da parte del coach spagnolo prima di turni di battuta del fidanzato di Flavia Pennetta.

Si sono incontrati in cinque occasioni durante la primavera, una in inverno e una a fine settembre, ma dall’altra parte del mondo, ovvero a Pechino per l’Open del 2013. Sul duro Fabio ha vinto solo un set, proprio durante il match giocato nella capitale del Dragone. A Miami, nell’altro incontro disputato sul cemento, non ci fu proprio storia con un doppio 6-2 a favore del mancino di Manacor.

Agli US Open di quest’anno hanno entrambi perso un solo set: per mano del croato Borna Coric al primo turno per quanto riguarda Nadal, per mano di Steve Johnson, sempre all’esordio, per quanto riguarda Fabio. Tra Rafa e Fabio ci sono 24 posizioni di differenza nel ranking ATP. Tante, ma non tutte quelle che dice il cervellone elettronico. Se Rafa è in giornata non ha quasi rivali, anche se quest’anno è stato molto altalenante. Se Fabio riesce a concentrarsi solo sul match e non sugli effetti collaterali (clima, luci, pubblico, arbitro) ha tutte le armi per mettere in difficoltà il nove volte campione di Parigi.

Sarà una lunga nottata. Preparatevi un caffè doppio, rigorosamente italiano.