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SERENA A CACCIA DEL MITO, NOLE PER LA DOPPIA CIFRA

Pubblicato il 30 agosto 2015

La finale del prossimo US Open è già sold out. Inutile provare a catapultarsi nella Grande Mela alla caccia del biglietto low cost perché tutti i seggiolini dell’Arthur Ashe Stadium sono già stati assegnati. Ma non per la finale maschile, con gli appassionati che sperano di ritrovare Djokovic e Federer, i duellanti dello scorso Wimbledon, visto che l’ultimo vincitore a stelle e strisce è stato Andy Roddick nel lontano 2003, ma per la finale femminile. O meglio, per poter dire un giorno “Serena Williams ha completato il Grande Slam ed io c’ero”.

Forse per la prima volta da molti anni, i media internazionali hanno i riflettori puntati più sulle atlete in gonnella che su quelli in pantaloncini. Il perché è scritto qualche riga sopra: la Williams potrebbe conquistare tutti i quattro principali tornei della stagione in un unico anno, evento che tra le donne non accade dal 1988 con Steffi Graff, l’attuale signora Agassi.

Ma come sarà la strada verso l’Olimpo del tennis? Non proprio agevole per la ragazzona di Saginaw. Primo turno con la russa Vitalia Diatchenko, prima settimana con possibili incroci con le connazionali Stephens e Madison Keys, poi l’ostica svizzera Bencic, l’unica, insieme alla Kvitova, ad essersi permessa il lusso di batterla quest’anno e semifinale, sempre sulla carta, contro Maria Sharapova o Ana Ivanovic.

La finalista, ovviamente, arriverà dalla parte bassa dove “risiede” anche la nostra Sara Errani. I quarti potrebbero essere Kvitova-Muguruza, Errani-Wozniacki (amica del cuore di Serena e finalista dello scorso anno), Safarova-Kerber e Halep–Bacsinszki, con la rumena tornata in gran forma dopo una primavera molto deludente. Eugenie Bouchard ha deciso di affidarsi, anche se ancora ufficiosamente, a Jimmy Connors per risollevare la stagione, a partire proprio da New York. Le altre da tenere d’occhio sono sicuramente Azarenka e Kerber, la finalista di Londra Garbiñe Muguruza, Sabine Lisicki e perché no, le nostre Flavia Pennetta e Camila Giorgi. Tutti attendono Serena, come mai nella sua carriera.

Tra gli uomini i discorsi non sono cambiati molto da gennaio. Djokovic è il favorito d’obbligo, Federer incanterà con colpi e partite da stropicciarsi gli occhi, Murray è l’eterno outsider.

Cilic, salvo miracoli, non ripeterà l’exploit dello scorso anno quando si laureò campione contro il giapponese Nishikori, Nadal arriva abbastanza “cotto” all’appuntamento neyorkino e troverà eventualmente ai quarti il numero uno serbo, come successo già a maggio durante l’Open di Francia. Il secondo quarto ipotetico è la sagra degli infortunati: Nishikori ha sì vinto a Washington ma ha saltato Cincinnati per un problema all’anca, Ferrer è arrivato in extremis negli States dopo tanti rinvii. Dalla loro parte anche il single Dimitrov e i francesi Monfils e Tsonga.

Più interessante la parte bassa con un quarto ipotetico tra Murray e Wawrinka. Lo scozzese vinse qui il suo primo Slam nel 2012 battendo in finale Nole in cinque set. Lo svizzero, che detiene gli stessi Slam del collega di Sua Maestà (è sempre bene ricordarlo), non è mai andato oltre la semifinale del 2013 contro Djokovic. Murray non è stato fortunato con le palline del sorteggio visto che ha pescato al primo turno il chiacchieratissimo australiano Nick Kyrgios. Al di là delle polemiche sessiste, la sfida contro il giovane aussie è tutt’altro che semplice. Chiudono il gruppo Federer e Berdych. SirRoger, fresco vincitore dell’Ohio, può ancora puntare alla vittoria finale “nonostante” i suoi 34 anni d’età. Al debutto troverà Leo Mayer, poi più avanti il padrone di casa Isner fino ad arrivare al ceco.

Gli italiani sono undici, 6 ragazze e 5 ragazzi. Seppi potrebbe arrivare al terzo turno per poi incontrare Djokovic; Fognini incontrerà l’americano Steve Johnson, in ottima forma, e un ipotetico Nadal alla terza partita; Simone Bolelli contro David Goffin, Marco Cecchinato contro Mardy Fish e Paolo Lorenzi contro Jiri Vesely chiudono il quadro. Le donne, oltre alla già citata Errani, non sono state fortunate. La Pennetta potrebbe trovare alla prima settimana la Wozniacki, la Giorgi subito Johanna Larsson e poi Lisicki e Backsinszky. Cammino più che in salita.

Il tabellone è stampato, ora bisogna scendere in campo. Come sempre è Serena e Nole contro tutti.