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QUESTIONE DI NUMERI

Pubblicato il 16 maggio 2015

Tre anni anagrafici e qualche titolo ATP di differenza. Roger Federer e Stanimal Wawrinka, tra poco in campo sul Centrale del Foro Italico romano, condividono amicizia e passione per la racchetta ma con carriere sportive decisamente diverse. Il “ragazzotto” di Basilea è in vantaggio per 15 a 2 negli scontri diretti (meglio non fare il calcolo con Slam o tornei ATP, sarebbe improprio), sebbene Stanislas abbia vinto l’ultimo derby rossocrociato sulla terra, quello disputato nel lussoso salotto vista mare di Montecarlo dodici mesi fa.

Da Rotterdam 2005 a Roma 2015 i due si sono incontrati sulla superficie più lenta in cinque delle diciassette occasioni. E gli unici successi del nativo di Losanna sono arrivati sempre e solo sul rosso: il già citato Montecarlo del 2014 e quello del 2009. Insomma, StanMan ama battere Roger nel recinto del Principe Alberto e farebbe carte false per trasformare il Tevere nella costa monegasca.

Nel 2009 il successo di Stan fu netto, quello del marzo scorso decisamente più sofferto e chiuso solo al terzo set. Federer si è permesso il lusso di estromettere il connazionale per due volte dal Roland Garros e nel Master 1000 di Madrid del 2010. 

Nonostante i numeri dei match vinti siano sbilanciati clamorosamente da parte del sette volte campione di Wimbledon, i dati “tecnici” del loro testa a testa evidenziano un maggior equilibrio. Se andiamo infatti a sommare tutti i punti e tutti i game giocati tra i due, scopriamo che hanno quasi la stessa percentuale di prima di servizio (63% Roger, 59% Stan), così come di giochi portati a casa nel proprio turno di battuta (91% vs 86%).
I due svizzeri hanno la stessa capacità di break point salvati (69% vs 67%) ed anche il numero di palle concesse per strappare il turno di battuta sembra un copia/incolla: Roger ha concesso 211 possibilità, Stan 188.

Ancor più al “bilancino” il numero complessivo di punti vinti: 55% da parte del campione amato dal pubblico romano, 53% per il vincitore dell’Australian Open dello scorso anno.

Il prossimo sfidante di Novak Djokovic per la finale di domani verrà deciso solo per poche palline di differenza e senza nessuna polemica. Al momento Mirka, la moglie di Roger, responsabile di esultanze troppo rabbiose durante le Finals di Londra di dicembre, comportamento che mandò su tutte le furie Stan, non è arrivata a Roma e non sarà nell’angolino del marito. 

Photo credit: 485750153/Getty Images