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ALLA RICERCA DEL MIRACOLO

Pubblicato il 11 settembre 2014

La distanza chilometrica tra il Victoria Hall, teatro vittoriano di Ginevra, e il CERN, il famoso laboratorio mondiale di fisica, è di 9 chilometri. Secondo Google Maps, senza trovare traffico, si può percorrere in venti minuti. Il caso vuole che a metà strada si trovi il Palexpo, la sede della semifinale di Coppa Davis tra la Svizzera di Federer e Wawrinka e l’Italia di mister Barazzutti.

Ma cosa lega un edificio liberty voluto dal console d’Inghilterra alla fine dell’Ottocento, la sede del più grande accelleratore di particelle e una partita di tennis? Andiamo con ordine.

Dentro il teatro dai seggiolini color prugna non si è esibita, come da consuetudine, una compagnia lirica. Nemmeno un’orchestra di musica classica. Il posto di tromba e violoncello è stato occupato da una trasparente boccia di cristallo con all’intero delle palline da tennis bucate per il sorteggio. La “sorpresa” non era un giochino da montare come nell’uovo di Pasqua ma i cognomi degli atleti che si sfideranno per la semifinale. Per gli elvetici SirRoger e Stan-Man Wawrinka, per gli azzurri Fabio Fognini e…Simone Bolelli. Sì perchè la prima novità della giornata riguarda il team capitanato da Barazzutti. Nonostante Andreas Seppi sia più in alto nel ranking ATP, il debutto di domani sarà affidato al bolognese, generalmente primo sostituto della squadra italiana. Se l’altoatesino paga gli scarsi risultati degli ultimi mesi, Bolelli si è meritato i galloni del titolare dopo le ottime prestazioni in America, con il terzo turno sfiorato a New York dopo una battaglia contro Robredo. L’urna ha stabilito che domani dovrà vedersela con un ragazzo di 33 anni, padrone di casa, vincitore di 17 Slam e recente semifinalista di Flushing Meadows, niente di “impossibile”. A seguire la sfida tra il numero 2 svizzero e il nostro miglior giocatore, quel Fabio Fognini che a Napoli seppe infliggere 3 set a zero a Murray.

Sabato il doppio con il dubbio Federer (giocherà oppure no?) e gli italiani Seppi-Lorenzi, anche se è scontato che Barazzutti cambierà il duo prima dell’inizio del match. Teoricamente domenica sarà la giornata conclusiva con Federer vs Fognini e Wawrinka vs Seppi. 

Teoricamente. E qui entra in gioco l’accelleratore di particelle del CERN. Sia tra gli addetti ai lavori che tra i tifosi presenti a Ginevra, le possibilità di una vittoria italiana sono uguali a quelle di conoscere con esattezza le caratteristiche del Bosone di Higgs. “La particella di Dio”, scoperta qualche anno fa proprio al CERN, aprì il campo della fisica quantistica dopo anni di studi senza sosta.
Per il miracolo, ovvero il passaggio alla finale, all’Italia serve quella ostinata tenacia dimostrata dagli studiosi con il camice bianco. Per battere Federer e Wawrinka, entrambi visti in ottima forma settimana scorsa nella Grande Mela, ci sarà bisogno di concentrazione, orgoglio e un pizzico di fortuna. Sulla carta sembra tutto già deciso, anzi, qualcosa di più. Le agenzie di viaggio della città che si affacciano sul Lago vendono pacchetti vacanze per Lille (Francia) o Praga (Repubblica Ceca) per assistere alla finale di Coppa Davis. Danno per scontato che la vittoria sull’Italia sia solo una semplice formalità di metà settembre.