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Napoli sotto il Diluvio

Pubblicato il 4 aprile 2014

La banda dei Carabinieri, in splendida uniforme, era già pronta.

Stavano ripassando le ultime note di Fratelli d'Italia e God Save the Queen quando una classica nuvola fantozziana ha deciso di stabilirsi esattamente sopra il Tennis Club Napoli, la sede della sfida di Coppa Davis tra l'Italia di Fognini-Seppi e la Gran Bretagna di Andy Murray.
Tutto rimandato.
L'accoglienza partenopea questa volta è andata oltre: al tipico caffè ristretto con poco zucchero ha "aggiunto" una pioggerella caratteristica delle alte terre di Scozia piuttosto che della costiera sorrentina, lontana sullo sfondo e coperta da un'insolita nebbiolina.

Andy e il suo team si saranno sentiti molto più che a casa (come i giornalisti in sala stampa che sono corsi al bar per chiedere una tazza di the caldo), meno il team del ct Barazzutti che per una settimana si è allenato sotto il sole estivo nella struttura realizzata a un passo dal mare.

Attendere prego. Fognini e Ward, i primi due giocatori a scendere in campo dopo il sorteggio di ieri, dovranno mantenere la concentrazione alta prima che il dio della pioggia decida di "liberare il campo", abusivamente sottratto alle due nazionali per questi quarti di finale di Davis. Speriamo che l'attesa non sia infinita. Un detto popolare recita così: "Se piove il 4 aprile piove per quaranta giorni...".

Non vogliamo aspettare tutto questo tempo prima di vivere la sfida che vale la semifinale di settembre. Anche se fuori dalla finestra la pioggia si è trasformata in diluvio!