blog
home / BLOG / INDIAN ITALIAN WELLS

INDIAN ITALIAN WELLS

Pubblicato il 11 marzo 2014

C’è uno spartiacque durante la carriera di ogni atleta, quel momento in cui si lascia alle spalle il passato e si guarda con spirito e occhi nuovi il futuro. Non si avrà mai la certezza di diventare un campione affermato e milionario oppure il numero uno delle classifiche mondiali; si avrà però la convinzione di essere diventati maturi.

Camila Giorgi, marchigiana nata la notte di Capodanno del 1991, ieri è diventata maggiorenne, sportivamente parlando. Ha battuto dopo una lunga battaglia, ricca di colpi a tutto braccio, Maria Tiffany Sharapova, attuale numero 5 delle classifiche WTA. Un match lungo e appassionante, conclusosi solo al terzo set con l’italiana atleticamente più fresca della sua famosa e nobile rivale siberiana.

Nonostante il quarto turno a Wimbledon del 2012, nonostante il quarto turno all’US Open dello scorso anno, la vittoria contro la Sharapova a Indian Wells rappresenta il momento tennistico più importante del talento italiano in gonnella. Ha dato una nuova prova di maturità – sulle qualità tecniche non ci sono dubbi – dopo la positiva parentesi con la giovane nazionale di Barazzutti in terra americana.

Ieri l’azzurro del cielo della città californiana era ancora più intenso. I sorrisi di Camila erano in buona compagnia: Flavia Pennetta ha battuto l’australiana Samantha Stosur, Fabio Fognini si è imposto contro il francese Monfils. Due successi prestigiosi e molto importanti, sia per il morale che per i punti in classifica.

Flavia, non è un mistero, sta vivendo una seconda giovinezza. Dodici mesi fa arrancava per trovare una condizione fisica e tennistica persa a causa dell’infortunio. Ora ha ritrovato gambe e braccio. Si è imposta su un’avversaria molto insidiosa e negli ottavi di finale affronterà proprio Camila Giorgi, in un derby tricolore dal sapore generazionale.

Molto positivo anche il bilancio del talento ligure. Vince e perde la partita amento tre volte, annulla due match point per poi sollevare le braccia al cielo. Altalenante, come sempre, ma spettacolare. Al prossimo turno non dovrà affrontare nuovamente il numero uno al mondo Rafa Nadal perché LA sorpresa porta il nome di Dolgopolov. L’ucraino è l’immagine felice di un paese a un passo dalla guerra civile. Batte al tie break il mancino di Manacor, apparso molto sotto tono dopo aver già faticato all’esordio con Radek Stepanek. Alexandr si prende la rivincita della finale persa sul rosso di Rio de Janeiro di pochi giorni fa, lui che contro lo spagnolo non aveva vinto neppure un set nei cinque precedenti.

Curioso l’epilogo del match: bordata al servizio dell’ucraino, palla giudicata dentro ma Nadal chiama il challenge. Con i due giocatori sotto rete pronti a stringersi la mano, l’occhio di falco giudica fuori la pallina. Alexandr torna sulla riga di fondo, serve la seconda, Nadal risponde timidamente e l’ucraino fa suo il match. È il suo spartiacque, come quello di Camila contro Maria.

Negli altri incontri Federer continua il suo cammino, Murray fatica per battere Vesely e Stanislas Wawrinka si mangia in un sol boccone il nostro Andreas Seppi. Tra le donne bene Na Li, Petra Kvitova e Sloane Stephens, vincitrice della sfida contro Ana Ivanovic.