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GIOVANI LEVE O ANTICHE SICUREZZE?

Pubblicato il 11 febbraio 2014

Poteva essere una Pasqua primaverile, magari sotto il caldo sole dell’Andalusia. Sarà invece un weekend da cielo nuvoloso con scrosci improvvisi quello che attende l’Italia femminile di Fed Cup il prossimo aprile in Repubblica Ceca.

Non abbiamo guardato dentro la sfera di cristallo delle previsioni meteo bensì giocato sul fattore climatico. Con le azzurre di Barazzutti già in volo verso casa dopo la convincente e bella prestazione di Cleveland, non restava che conoscere la nazionale sfidante. Da una parte la possibilità di affrontare la Spagna, dall’altra le più temute avversarie ceche. Mancava infatti solo l’ultimo quarto di finale per stabilire la griglia dopo il primo turno di Fed. Se nella parte bassa l’Australia non aveva lasciato che le briciole alle russe (4-0), ultime contendenti delle azzurre nella finale di Cagliari dello scorso novembre e la Germania si era sbarazzata della Slovacchia (3-1), nella parte alta, a causa della pioggia di domenica, mancava l’ultimo verdetto.

Un verdetto che si è fatto attendere. Solo il doppio ha stabilito che sarà la squadra ceca, priva della Kvitova, a vedersela con le detentrici del titolo. Orgogliosa la difesa della Spagna che poteva contare solo sull’unica giocatrice di peso, Carla Suarez Navarro, numero 17 della classifica WTA.

Da qui ad aprile il cammino e le incognite saranno molte. Il ct italiano darà ancora fiducia alle giovani leve Knapp-Giorgi oppure torneranno Errani e Vinci? La Repubblica Ceca recupererà Petra Kvitova, ex numero 2 al mondo e vincitrice di Wimbledon nel 2011? Come arriveranno le due nazionali all’appuntamento?

Tanti punti di domanda ma almeno due certezze. Le italiane dovranno prendere nuovamente l’aereo, come per la trasferta negli States. Le ceche sceglieranno il campo che sarà (salvo sorprese) su una superficie veloce. Se non fossimo in pieno aprile il terreno potrebbe non essere decisivo ma quando i mandorli saranno già ampiamente sbocciati saremo in piena stagione da rosso. Passare, repentinamente, dalla terra che lascia i calzini sporchi al cemento potrebbe essere un annoso problema, soprattutto per le italiane.

Nell’altra parte del tabellone l’Australia di Samantha Stosur se la vedrà con la Germania di Angelique Kerber. Una sfida con possibile sorpresa: nessun viaggio oceanico ma partite da disputarsi in Europa, magari in Svizzera. Il capitano Alicia Molik potrebbe accontentare le richieste delle sue giocatrici e preservarle da un brusco fuso orario. Un cantone svizzero potrebbe diventare una piccola Melbourne e, in quel caso, la scelta della superficie sarebbe a discrezione delle tedesche.

Due mesi esatti e poi si scende nuovamente in campo. Due mesi per stabilire le gerarchie in casa azzurra.

Photo credit: facebook.com/FedCup