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MARADONA SCENDE IN CAMPO

Pubblicato il 23 gennaio 2014

Siamo profondamente dispiaciuti. Tomas Berdych non sarà il prossimo finalista degli Australian Open 2014. Si è dovuto inchinare, come aveva fatto pochi giorni fa anche Nole Djokovic, proprietario di casa del cemento di Melbourne degli ultimi tre anni, alla potenza e alla classe di Stanislas Wawrinka.

L’altro svizzero si giocherà domenica il primo Slam della stagione. O con il suo più famoso connazionale, tale Sir Roger Federer, oppure con un mancino dalla grandi speranze, un certo Rafa Nadal. E mentre Wawrinka sarà ai massaggi per ritrovare le energie, il nostro Berdych sarà negli spogliatoi a preparare la borsa e mettere via la maglia. Per fortuna.

Sì, perché l’abbigliamento del tennista ceco di Valašské Mezi?í?í è stata la cosa più brutta vista in queste quasi due settimane di tennis. Una maglia a strisce bianco-azzurre con dei pantaloncini rossi. In pratica, sopra sembrava Leo Messi con la divisa dell’Argentina ai prossimi Mondiali di calcio e sotto un Mike Tyson vecchia maniera. 

Berdych vuole lanciare una moda? Difficile che trovi tanti seguaci. La sua scelta non è stata nient’altro che la scelta del suo sponsor, una nota marca svedese di abbigliamento economico. E dire che la casa di monda menzionata ha tra i suoi testimonial star del cinema, dello spettacolo, della cultura. Persino la first lady Michelle Obama, in alcune manifestazioni ufficiali, si è affidata al marchio scandinavo. Se un tempo Agassi destabilizzava il circuito della racchetta con i suoi jeans sotto i pantaloncini, ora Tomas insegue la vita del calciatore-tennista, come se fosse un tifoso del Milan, dell’Inter o della Juve qualsiasi. 

Esteticamente voto 2. 
Non potrà deliziare i fan in finale. Fan che non faranno la fila ai negozi per la maglia indossata in quest’estate australiana.