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CAPITAN COLLANTE

Pubblicato il 3 novembre 2013

Intervista a Corrado Barazzutti, l’uomo dietro ai successi del “Dream Team” azzurro di Fed Cup.

La festa è cominciata esattamente alle 14,05, pochi secondi dopo la conclusione del doppio vinto 10-4 al Super Tie Break da Flavia e Karin che ha fissato sul 4-0 il punteggio di questa Finale. 
Triplice fischio, per usare un’espressione calcistica, su questa Fed Cup e sulla stagione 2013 per le nostre ragazze.
Prima del definitivo rompete le righe solo il cerimoniale: premiazione (trasformatasi in una bella festa di famiglia) e conferenza stampa qui al Tennis Club poi la cena di gala in un resort poco fuori Cagliari.
Proprio al termine dell’incontro con i media abbiamo scambiato qualche battuta con Corrado Barazzutti, pluridecorato e super longevo Capitano – è sulla panchina dell’Italia di Davis dal 2001 e di Fed Cup dal 2002 –  artefice di questi risultati straordinari.
Volto segnato dalla tensione ormai sciolta ha risposto con grande gentilezza alle nostre domande.

Capitano, complimenti, meglio di così non poteva andare.
No, direi di no. Con questa vittoria siamo entrati nella storia dello sport. Sono molto felice che queste ragazze abbiano vinto oggi.

In conferenza Flavia ti ha definito il “collante” di questa squadra. 
E  fin quando non mi scollano voglio continuare ad esserlo! Questo ciclo non è certo chiuso. 

Nei giorni scorsi avevi previsto tutto, compresa la difficoltà di vincere partite dall’esito apparentemente scontato.
La Fed Cup alle volte gioca brutti scherzi alle tenniste. Le competizioni a squadre in genere hanno la capacità di frenare alcuni giocatori e di esaltarne altri. Per questo prima che entrassero in campo alle ragazze ho detto che la loro preoccupazione doveva essere quella di giocare il loro miglior tennis, indipendentemente dal cognome e dalla classifica dell’avversaria al di là della rete, perché sicuramente nell’altra metà campo ci sarebbe stata una giocatrice che avrebbe rimandato di qua delle palle da giocare e, possibilmente, da vincere, una dopo l’altra, con grande attenzione. 

“Cartolina” di questa vittoria l’immagine di Pennetta, Schiavone e Knapp sugli spalti a incitare Roberta Vinci sabato pomeriggio?
Sì, come nei precedenti successi questa squadra si è dimostrato un gruppo di atlete unite. Io, oltre che Capitano, sono davvero un loro supporter, sono proprio brave. Devo dire che mi ha fatto molto piacere vedere due colonne come Pennetta e Schiavo sostenere Roberta punto dopo punto.

Questa Nazionale è un’eccellenza italiana da esportazione?
Certamente, queste ragazze hanno dimostrato di essere fra le più forti giocatrici del mondo anche nel circuito. E’ un ruolo che gli viene ormai universalmente riconosciuto. Poi in Fed Cup si accende una magia particolare. Questa è una competizione che le esalta come squadra. Insieme hanno dimostrato maturità nel gestire la pressione e capacità nel superare le difficolta.

Giunti ai saluti segnaliamo a Corrado che all’applausometro pre match il pubblico di Cagliari gli ha sempre tributato un boato superiore a quello delle sue giocatrici. Lui si schernisce, sorride, ci saluta e se ne va ad accarezzare la “sua” Coppa.