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LO ZINGARO

Pubblicato il 17 maggio 2013

Durante la settimana degli Internazionali, il Foro Italico è certamente un punto di riferimento per lo sport e non solo. È una sorta di ombelico del mondo che catalizza l'attenzione generale e accoglie personaggi straordinari. Come Giancarlo Colombo, giramondo per passione e fotografo per professione. Incontrarlo agli Internazionali  diventa allora un'occasione troppo ghiotta.
Giancarlo è riconosciuto nel mondo come il fotografo ufficiale dell'atletica ma, come sua consuetudine, non manca mai l'appuntamento con il Foro: "A Roma vengo volentieri. Il torneo è assolutamente affascinante, di grande livello e inoltre si lavora benissmo."
In famiglia lo chiamano simpaticamente lo 'Zingaro', del resto per duecento giorni all'anno Giancarlo vive in giro per il globo, soprattutto seguendo le orme del mito Usain Bolt: "Ovunque sia Bolt, ogni volta che viene in Europa, io sono con lui." Dalla pellicola all'era digitale passando per otto olimpiadi estive e sei invernali, l'esperienza professionale di Giancarlo è straordinaria. Un'esperienza della quale può avvalersi anche il tennis: "Come dico sempre, il tennis, così come gli altri sport che seguo, devi amarlo. Ti devi informare, sapere se quel tennista che stai seguendo è destro o mancino; se è un tipo tranquillo o facile a nervosismi. Insomma, devi studiare per avere quello scatto che ad altri può sfuggire. Le differenze con gli altri sport?  Nel tennis hai più tempo e puoi costruire meglio il tutto. Nell'atletica invece hai pochi attimi. È in quell'attimo deve portare a casa la foto giusta. Continuando ad esplorare nei suoi ricordi tenistici, Giancarlo ci confida che la foto legata al tennis alla quale è più affezionato ritrae un giovane Volandri vittorioso al termine di un match disputato a Milano: "Perchè sono italiano e perchè tifo Italia".
Il tempo è scaduto, Giancarlo ci saluta e scompare con a tracolla i suoi fedeli obiettivi. Oggi qui, domani lì. 
E il suo domani è la Slovacchia.

 

Photo credits: Giancarlo Colombo.