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Palline e jet lag

Pubblicato il 26 febbraio 2013

Memphis-Rotterdam-Dubai: la rotta del tennis dell’ultima settimana viaggia su tre continenti.

Nella terra di Elvis (mai dimenticato) si impone Kei Nishikori. Due rapidi set sul cemento americano per sconfiggere, fin troppo agevolmente, lo spagnolo Feliciano Lopez, mai in partita. Il samurai si fa una scorpacciata del nativo di Toledo grazie a un’ottima performance alla risposta. Terzo titolo in bacheca per Kei dopo quello in casa a Tokyo e il Delray Beach nel 2008, competizione che lo lanciò sulla vetrina internazionale.

Prendiamo un aereo e raggiungiamo l’Olanda. Nella terra dei tulipani la vera sorpresa era arrivata prima dell’atto conclusivo. Il francese Julien Benneteau rimanda in Svizzera, sportivamente parlando, Sir Roger Federer, grande favorito della vigilia, ai quarti di finale. Giornata totalmente da dimenticare per il numero due al mondo con una bassissima percentuale di prime di servizio.  Il francese, numero 39 ATP, si prende la rivincia dell’ultimo Wimbledon quando si trovò avanti 2 set a 0 per poi uscirne sconfitto.

Con una prestazione così importante si attendeva il primo trionfo di un torneo 500. Invece no. Ad alzare le braccia per la vittoria conclusiva è stato l’argentino Juan Martin Del Potro. Rotterdam è il suo 14º titolo in carriera. Per Julien un nuovo (triste) primato: otto finali dispostate e otto sconfitte. Si potrebbe dire “l’eterno sconfitto”.

Un buon caffè e un nuovo check in, si parte per gli Emirati. Al ricco torneo di Dubai bella prestazione del nostro Andreas Seppi che passa il turno contro il transalpino Paul-Henri Mathieu. Per l’altoatesino si tratta del primo passaggio del tabellone, dopo cinque tentativi, nella terra degli sceicchi. Lo aspetta il ceco Lukas Rosol (famoso per l’eliminazione di Nadal a Londra la scorsa estate) che ha avuto la meglio dell’altro azzurro in gara, Matteo Viola.

Chiusura per la Tunisia. Secondo voi come può aver reagito il paese dopo che il suo tennista, Malek Jaziri, ha strappato un set a Sir Roger? La wild card nordafricana ha fatto soffrire, nella prima frazione, lo svizzero di Basilea. Gli altri parziali sono presto tornati come da copione: 6-0, 6-2.

Svuotiamo il nostro trolley e rimaniamo a goderci un po’ il sole di Dubai. Ci attendono altre piacevoli giornate di tennis.

 

photo credits: Dubai Duty Free Tennis Championships