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Il futuro senza frontiere

Pubblicato il 7 settembre 2012

E’ stato una leggenda del basket Nba, quello dei campioni americani. Bob McAdoo ha illuminato il parquet di Los Angeles (sponda Lakers) per poi regalarci momenti magici al Palalido di Milano per l’Olimpia. Si è letteralmente innamorato del Bel Paese, ha conosciuto una giovane ragazza (Patrizia) nei suoi anni di militanza a Forlì.

Abbiamo sbagliato sport su cui scrivere? Non proprio.

La figlia di Bob, Rasheeda, diciasette anni di belle speranze ha ricevuto una wild card per le qualificazioni a New York ma è stata sconfitta dalla cinese Ching-Wen Hsu. La determinazione non manca, si punta con forza agli Australian Open. Magari sotto i colori dell’Italia.

Sì, perché Rasheeda ha doppio passaporto, si allena ogni estate a Milano Marittima mentre molti suoi coetanei sono impegnati su quale luogo scegliere per l’aperitivo con le infradito. La Federazione Italiana al momento non ha fatto un passo ufficiale, anche se noi lo auspichiamo con forza. Nel frattempo il padre Bob – vice allenatore dei Miami Heat – annota tutto con scrupolo. Servizio, rovescio, presenza in campo. Tutti gli aspetti da migliorare giorno dopo giorno.

Rasheeda ascolta con attenzione. Lei, ragazza di colore, potrebbe rappresentare la nuova frontiera del tennis italiano in gonnella (e non solo).

Il presente è della coppia Thelma-Louise/Errani-Vinci, tra derby per la semifinale (vinto da Sarita) e sfide di doppio. Il futuro potrebbe avere un sapore italo-americano.

 

Photo credits: http://USOpen.org