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La vetta

Pubblicato il 13 agosto 2012

[…] La cima, come la vetta dell’Everest è un territorio strano, impossibile da comprendere se non ci si è mai trovati […]

John Patrick McEnroe Junior, per tutti JMc, ci stupisce anche sulle righe dei libri dopo aver illuminato la racchetta degli anni ‘80. Nel suo  “You Can’t be Serious” racchiude tutto l’essenza di cosa vuol dire essere il numero uno. E se lo dice McBrat bisogna credergli.

Chi è abituato sicuramente agli “8.000 del tennis” è Sir Roger. 31 anni di puro tennis (tanti auguri dalla redazione!). Per molti il più grande giocatore di tennis dell’ultima era. Vicino o paragonabile a Pete Sampras.

Il principino svizzero ha superato il maestro a stelle strisce con più settimane totali in vetta alla classifica ATP, 286. Ha vinto 17 titoli di singolare nei tornei del Grande Slam (record), 6 Masters (record), e 20 tornei Masters 1000.

Roger è l’unico tennista ad aver vinto due prove del Grande Slam per cinque volte consecutivamente. Nel luglio 2007 ha eguagliato il primato di Björn Borg vincendo il torneo di Wimbledon per la quinta volta di seguito, ma senza la fascetta e il fascino da rockstar dello svedese. Nel 2008 ha ritoccato il record per l’Era Open di vittorie consecutive agli US Open, che già gli apparteneva, portandolo a cinque e staccando Ivan Lendl e proprio McBrat McEnroe.

Come Pete mai fuori dalle righe. Come Pete è riuscito a conquistare pubblico, critica e avversari. Come Pete è il “proprietario” di Wimbledon anche se Andy gli ha tolto il fascino di vincere sull’erba olimpica. Da Pete ha ricevuto il testimone proprio tra i ciuffi della City. Il loro match del 2001 rappresenta ancora il primo e secondo tempo di un film capolavoro.

Tanti auguri Sir Roger. Se ti inviamo una meringata con le candeline ci fai una lezione di tennis!?