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AAA Cercasi

Pubblicato il 29 giugno 2012

Appassionati maschietti, dolcissime signore, abbiamo bisogno di voi!

Siamo alla disperata ricerca di una donna, sopra la sessantina, che ci ha folgorato.

Lei era presente. Lei ha assistito alla prima (vera) sorpresa di Wimbledon. Il numero 100 del mondo, un giovanotto ceco Lukas Rosol, ha sconfitto in 3 ore e poco più, l’ex numero uno del mondo e papabile vincitore finale Rafa Nadal. 

Lei era presente. Ha visto trionfare chi a Wimbledon non era di casa. Ha visto soffrire e soccombere chi, sul prato londinese, aveva fatto l’inchino alla duchessa di Yorke prima di ricevere il trofeo per due volte.

Lei, con il suo tailleur, ha strizzato gli occhi quando ha capito bene cosa era successo. Grazie all’amica di seggiolino che le ha passato il foglio delle statistiche, ha colto che il giovane ceco non aveva mai superato il primo turno di Londra negli ultimi 5 anni. Mentre il maiorchino tutto-muscoli non usciva così presto da uno Slam da 7 anni. 

Si è gustata una gran partita. Fatta di colpi-bolidi (ormai ci siamo rassegnati a vedere giocatori-bombardieri piuttosto che abili “ricamatori”), interrotta per la pioggia, e completata in notturna grazie alle fantasticherie del tetto del Centrale.

La vostra domanda sarà ora scontata: perché stiamo cercando questa donna? Sarà per caso l’allenatrice di Lukas Rosol?! No, siete fuori strada.

Ci ha elettrizzati sulla via di Londra per il suo volto. Dopo il servizio-bomba che ha concluso la partita si è illuminata! Ha fatto una faccia da urlo di Munch come dire “Oddio è successo veramente”. Si, cara signora, è successo veramente. Lo spagnolo tanti-tick e fascette in testa non scriverà il suo cognome al turno successivo.

Rafa esce da Londra irritato più che mai (il calcetto alla rete prima di stringere al mano a Rosol ne è un chiaro sintomo). Lukas è già un piccolo-idolo di casa.

Il nostro idolo, la signora, ha un volto ma non ha ancora un nome. E’ caccia grossa!

 

photo credits: Wimbledon.com