blog
home / BLOG / Riccardo III

Riccardo III

Pubblicato il 18 giugno 2012

La follia si è consumata.

Il teatro è stato il torneo del Queen’s, una sorta di pre- Wimbledon sia per il clima che per la superficie, l’erba inglese della periferia di Londra. Club che deve la sua nascita niente meno che alla regina Vittoria agli inizi del ‘900.

Come in una delle più tragiche commedie di William Shakespeare, un attore, colto da raptus di delirio, decide di abbattere con una violenza inaudita un box pubblicitario dentro al quale giace tranquillo un giudice di linea di una certa età.

Il nostro “Riccardo III” è David Nalbandian, argentino di Cordoba, n.3 ATP nel 2006.
Il povero giudice di linea è il sosia di Robert “Bobby” Charlton, campione di Sua Maestà ai Mondiali inglesi di calcio del 1966.
L’attore non protagonista è il croato Martin Cilic, vincitore suo malgrado del torneo.

Si, perché dopo un gesto così pazzesco per la sua dinamica e la sua motivazione, il giudice di sedia non ha potuto far altro che decretare la squalifica di David e la conseguente vittoria di Martin. Pubblico attonito sugli spalti. Pubblico attonito davanti alla tv.

Di follie il tennis è pieno: racchette spaccate, show di insulti tra giocatori e giudici, scontri verbali tra tennisti e tifosi. Attenzione, non è la regola (per fortuna!) ma non vogliamo nemmeno apparire puritani ed immacolati. Ogni sport ha i suoi pregi, ogni sport ha le mancanze.

David si è pentito (e ci mancherebbe) per ciò che ha combinato. Si è scusato con il sosia di Bobby Charlton e il pubblico. Maledirà il neurone impazzito che gli ha letteralmente spento il cervello per un attimo.
Negli occhi della gente il suo completino bianco e la fascetta in testa si sono macchiati di un’assurdità.

La follia, signore&signori, in scena al Queen’s.

 

 

Photo Credits: Carine06 on Flickr